| 27 Gennaio, giorno della memoria. Per non dimenticare. |
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| Scritto da Administrator |
| Mercoledì 27 Gennaio 2010 11:56 |
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OTTOBRE 1944 Ci siamo aggrappati a tutte le ore tiepide, a ogni tramonto abbiamo cercato di trattenere il sole in cielo ancora un poco, ma tutto è stato inutile. Ieri sera il sole si è coricato irrevocabilmente in un intrico di nebbia sporca, di ciminiere e di fili, e stamattina è inverno.
Noi sappiamo che cosa vuol dire, perché eravamo qui l’inverno scorso e gli altri lo impareranno presto. Vuol dire che, nel corso di questi mesi, dall’ottobre all’aprile, su dieci di noi, sette moriranno. Chi non morrà, soffrirà minuto per minuto per ogni giorno, per tutti i giorni: dal mattino avanti l’alba fino alla distribuzione della zuppa serale dovrà tenere costantemente i muscoli tesi, danzare da un piede all’altro, sbattersi le braccia sotto le ascelle per resistere al freddo. Dovrà spendere pane per procurarsi guanti e perdere ore di sonno per ripararli quando saranno scuciti.
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| Ultimo aggiornamento ( Sabato 30 Gennaio 2010 01:38 ) |



