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Gara di pesca nel lago di...Valli PDF Stampa E-mail
Scritto da Stefano Folegnani   
Venerdì 26 Dicembre 2008 20:24

 

 

 

 

 ll Rione Basso di Castiglione è negli anni diventato famoso per diverse iniziative  di carattere ricreativo che si sono svolte a livello paesano soprattutto per esaltare la straordinaria origine contadina del nostro territorio con la festa contadina, la tradizione del Natale e della solidarietà con la fiaccolata natalizia ed il classico falò. Iniziative meritevoli e di indubbio valore culturale e sociale che hanno permesso al Rione di raccogliere un sempre maggiore successo di partecipazione. Tutto questo lavoro costruito con anni di lavoro e di sacrificio, potrebbe (dopo Domenica 14 dicembre) essere vanificato da un’iniziativa che ha dell’incredibile. Qualcosa di straordinario è accaduto in una fredda, piovosa ed umida giornata di dicembre, di quelle che fanno venire voglia solo di coricarsi davanti al calore del proprio camino di casa sonnecchiando davanti la TV, o meglio ancora sotto qualche calda coperta in compagnia di consorte, fidanzata o ganza  ad ognuno di voi la scelta.. E quando le piogge torrenziali si protraggono nel tempo per diversi giorni o settimane (come è accaduto da noi quest’anno nei mesi di novembre e dicembre) nel rione basso di Castiglione si verifica  un evento incredibile nel campo di fronte l’agriturismo Valli,  in prossimità della loc. Crocetta: compare uno stagno naturale di modeste dimensioni divenuto negli anni famoso per le numerose fotografie scattate al paese di Castiglione riflesso nelle  sue stesse acque. Un evento raro che si verifica solo in occasioni eccezionali. Un evento che crea stupore in molti. Un evento che però a nessuno poteva far venire un’idea geniale come quella venuta alla straordinaria fantasia dell’eclettico e pittoresco Giuntini (per gli amici giunta o tanaiora) e cioè di dare vita all’interno di quello stagno ad una vera gara di pesca alla trota d’allevamento, aperta a tutti al di fuori però, badate bene, dell’orario della Santa Messa della domenica. Quando al sabato sono apparsi i primi volantini sull’evento molti sganasciandosi dalle risate solo per pensare che tutto ciò potesse essere vero, si sono affrettati a contattare telefonicamente l’interessato o chiunque potesse esserne a conoscenza, per avere una reale conferma sulla notizia ed eventualmente blindare la propria iscrizione sul campo di gara. Altri pur condividendo l’iniziativa, non hanno presentato iscrizione in quanto amanti ed esperti pescatori di anguille e non di trote. Peccato per questa volta anche se ne siamo sicuri il giunta saprà in altra occasione soddisfare anche le richieste del maresciallo. D’altronde come porre limiti a chi in estate aveva con straordinaria tenacia sostenuto (all’interno del programma degli eventi, organizzati per la tradizionale festa medievale) la necessità di contrattare (attraverso qualche circo o zoo) la presenza di un leone vero all’interno del giardino dell’amico Motta, gentilmente messo a disposizione? Un leone vero che oltre a creare un’attrazione indubbiamente eccezionale si sarebbe rifatto alla storia del nostro paese, ed all’effige raffigurata, dove il leone rampante è l’immagine rappresentativa della forza, del coraggio e della tenacia che i nostri avi volevano rappresentare del nostro paese. Non nascondo che lo scetticismo per l’attendibilità della gara di pesca, la faceva da padrone, ma quando nella prima mattinata affacciandosi dalla Piazzola si sono potuti osservare i primi pescatori giunti allo stagno intenti al montaggio degli attrezzi nonostante la pioggia, si è subito capito che la cosa si stava facendo seria. A questo punto è iniziata una gara nella gara, quella per accaparrarsi il posto migliore, il più ambito o forse l’unico rimasto a disposizione.  Decine di persone (molte è inutile dirlo esterrefatte) si sono addossate sulle rive dello stagno, altre più titubanti e timorose di poter  essere scambiate per complici di tale stranezza hanno assistito dalla Piazzola. Non vi dico le facce degli increduli automobilisti che transitavano per la Provinciale, alla visione di quell’incredibile spettacolo. Tornando alla gara dei pescatori quando ancora non si era vista una tocca, molti hanno pensato ad una bufala creata dal tanaiora per far notizia, nonostante lui lo smentisse categoricamente invitando i pescatori a continuare la pesca cambiando la tipologia di esche ecc, ecc, fino a quando... un dorso squamoso affiorante dalle torbide acque del bozzo, ha fatto sobbalzare tutti i presenti esultanti e rinvigoriti dalla presenza accertata dei pesci! Nessuno però al momento dell’inizio della Santa Messa, aveva ancora pescato un fico secco niente e perciò tenendo fede al silenzio religioso imposto dall’organizzazione, si è optato perla ripresa nel primo pomeriggio. Solo a tarda sera si è potuta attestare la prima cattura della giornata ad opera dello stesso Tanaiora e di Massi della Taccona, ma siccome per la cattura non si era usata l’attrezzatura consentita dal regolamento , bensì un guadino da pesca, si è deciso per il rilascio delle prede. Tale rilascio (ha subito dichiarato il Tanaglia) ci permetterà così di poter programmare molte altre di giornate di pesca come questa. Voci successive dicono del Presidente della Pro Loco di Castiglione che in preda all’entusiasmo creatosi in paese, stia valutando la possibilità di organizzare ben due gare di pesca nel  “lago di……Valli”, una intercomunale in notturna con la partecipazione dei Comuni di Villa e Pieve in occasione della tradizionale fiaccolata, l’altra,  come variante alla tradizionale tombola di S. Stefano. I più maligni però dicono che il Presidente (avendo necessariamente rivalutato l’inventiva del Tanaiora) abbia addirittura contattato l’Amministrazione Comunale per un patrocinio speciale messo in atto in forma del tutto straordinaria, per il noleggio del leone in esposizione nel giardino del Motta. Il Motta appena saputa la notizia, dicesi si aggiri di rientro dalle sue abituali battute di caccia al cinghiale, con il colpo ancora in canna, mentre il Pighini Uberto  (proprietario del giardino dove si svolge tradizionalmente la cena sotto la Rocca) sembra abbia già revocato la propria disponibilità a concedere l’uso dello stesso, impaurito di potervi trovare al suo interno ippopotami, rinoceronti e perché no, qualche giraffa che metterebbe a serio rischio la pianta di cachi presente in giardino.   

Sembra però che le attenzioni dell’Amministrazione (nonostante le sollecitazioni di Luigi) per voce del Sindaco siano maggiormente improntate al patrocinio per il premio “la tanaiorata dell’anno”, che prenderebbe il posto del precedente leone d’oro in voga proprio all’epoca in cui il Tanaglia rivestiva importanti ruoli amministrativi. Ma quando ormai i programmi dell’immediato futuro sembravano ben delineati, ecco a sorpresa la seconda grandiosa tanaiorata dell’anno in pochissimi giorni. E’ infatti accaduto che in preda a tormentati ripensamenti sulla ipotetica sofferenza degli animali, il tanaiora ha ben pensato (con la complice collaborazione della Misericordia di Castiglione) di effettuare un intervento di svuotamento  straordinario del lago di……Valli. L’operazione  (denominata trota libera) vista l’effettiva emergenza si è svolta Giovedì 18 a notte fonda ed in condizioni di difficoltà e di rischio assoluto sotto la supervisione del Governatore della Misericordia e dello stesso Tanaiora in persona. Solo ben oltre le 21.00 e dopo ore di pompaggio dell’acqua i primi soccorritori si sono potuti calare con coraggio nel lago, iniziando il recupero del pesce con appositi guadini per la pesca. L’operazione (degna delle scene più belle di amici miei) si è svolta come si suol dire… “a Tenaglia” con i volontari appostati nell’area delle presse sommerse (luogo individuato come nascondiglio prediletto dei pesci) mentre il tanaiora, regista dell’operazione spingeva i pesci verso quella zona scacciandoli con il motocoltivatore all’interno del lago. Uno spettacolo mai visto, neanche la più fervida mente dell’immaginazione e della fantascienza Steven Spielberg si sarebbe potuto spingere a tanto.  Anche il figlio Michele intervenuto a prendere atto di ciò che stava accadendo si è dichiarato preoccupato per le condizioni psicofisiche del padre, pur apprezzandone le gesta. Nessun altro componente del nucleo famigliare ha voluto rilasciare interviste in merito.Resta per ora  il fatto che questa Domenica e questo giovedì di Dicembre, resterà negli annali delle fole di paese come un’iniziativa di rara simpatia all’insegna del puro e sano divertimento. Grande Giunta e grazie per la tua straordinaria fantasia veramente d’altri tempi.

 Stefano Folegnani (anche il servizio fotografico...) 

 

 il tanaiora - giuntini mentre pesca

in primo piano il cartello

gara di pesca in svolgimento

il massi ha preso una trota col guadino

operazione svuotamento lago

operazione salvataggio

il giuntini scaccia le trote con il trattore

Ultimo aggiornamento ( Sabato 25 Aprile 2009 16:14 )